il II° capitolo non c'è, c'mon Lady kiss that frog

C'era una volta un bruttissimo ranocchio, che oltre ad essere brutto non era neanche un principe, sicchè non aveva neanche una chance.
Viveva in uno stagno con altre ranocchie e ranocchi, né più belli, né più brutti, solo che loro si accontentavano  dell'acqua ferma dello stagno, di qualche foglia di ninfea dove saltare a prendere il sole e di gracidare alla luna, quando c'era.
Il ranocchio no, quello scemo s'era messo in testa che doveva conquistare una principessa.
E dire scemo è dire poco!
La principessa in effetti c'era anche, passeggiava tutte le mattine in riva allo stagno, leggeva, giocava a palla, coltivava le sue rose e sospirava per il suo principe, quello vero.
Il ranocchio scemo, quando passava la principessa si metteva a gracidare più forte, pensando di essere un magnifico cantante; saltava più in alto, pensando di avere possenti muscoli, si tuffava con grande esibizione di spruzzi, pensando di essere un eccellente atleta.
Ogni tanto la principessa alzava lo sguardo, invero un po' disturbata da quello strepito ranocchiesco, sospirava profondamente pensando al suo principe, quello vero, e sbatteva un po' gli occhioni sognanti. Il ranocchio vedendola si emozionava credendo, povero cretino, che la fanciulla proprio per lui sospirasse.

"se riuscirò a saltarle in grembo" pensò un giorno "allora sarà fatta, l'avrò definitivamente conquistata!"
Passarono i giorni, le settimane e le stagioni, il ranocchio era molto impegnato ad allenarsi nei salti e a sognare l'impossibile, il temerario, il leggendario "salto della principessa". Si era impegnato così tanto che anche le altre rane dello stagno avevano iniziato a credere che fosse un ranocchio affidabile, esperto e sicuro di sè; diciamo che era un ranocchio con un certo seguito ma con nessuna sostanza: un ranocchio inutile quindi.
Insomma, il gran giorno arrivò. La principessa arrivò. Il grullo, tutto eccitato si mise in posizione strategica, attese trepidante il momento opportuno e.... spiccò il gran salto, il salto 'padre di tutti i salti'... il capolavoro della sua vita!
"Mia diletta!" la voce del principe, quello vero, venne a disturbare l'istante supremo, lo stagno si zittì all'improvviso... la principessa si precipitò principescamente verso il suo grande amore, quello vero, proprio mentre il povero ranocchio stava per caderle in braccio.... (fermo immagine: ammirate lo sguardo stupefatto e beota del verde saltatore in mezzo alla sua unica, stupenda evoluzione aerea!)
Conclusione: la principessa volò finalmente tra le braccia del suo ragazzotto, quello vero, mentre l'orrenda e stupida creatura degli stagni... fece un primo rimbalzo su un sasso in mezzo alle ortiche... boing! andando poi ad atterrare esattamente in mezzo alle cacche della famiglia conigli... morendo così pieno di bubboni e puzzolente come una mosca in una stalla.

Morale: non crederti quello che non sei se non vuoi finire i tuoi giorni nella cacca.
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