Federico Garolla: fotografi (2)

Incontri. Non c'è posto al mondo dove non sia possibile fare incontri.
In questi giorni le mie frequentazioni sono piuttosto...'ospedaliere'.. e in genere in posti così uno non si aspetta altro che fatica, sofferenza, guai, rogne eccetera... tutto tranne qualcosa di interessante.
E sbagliamo di grosso, perchè in posti così l'umano viene fuori... se lo lasci libero, le orecchie dell'anima dovrebbero essere più tese perchè la fatica e il dolore chiedono insistentemente le loro ragioni.
Comunque, più semplicemente, per i regali bisogna essere sempre pronti.
Ho incontrato un pezzo della fotografia italiana del dopoguerra... dite poco?

Carissimo e arguto, dall'occhio furbo e attento... e come poteva essere diversamente vista la professione!?
Il signor Garolla nella sua vita ha conosciuto, osservato, spiato l'animo direi, e poi stampato in bianco e nero fior di personaggi della cultura italiana.
Rigorosamente, elegantemente, magistralmente in bianco e nero... scuola di fotografia.
Una chiacchierata che ha il sapore della cordialità napoletana, quella semplicità colta e disincantata di un tempo, la battuta breve e sagace capace di dipingere in pochi tratti una situazione, un ricordo, un volto.
Una fotografia insomma!

'Io non ho rimpianti... e lo sa perchè? Perchè mi son fatto come regola quella di non vivere mai per gli altri ma con gli altri'

'Per fotografare una persona devi conoscerla almeno un po'... a me basta un quarto d'ora...'
e io ci credo caro signor Federico... basta vedere il suo sguardo!

Mi sono chiesta perchè le foto sono più belle in bianco e nero.
A parte i dettagli tecnici sulla nitidezza dei contrasti, mi sa che è una questione di stima, la stima che il fotografo ha per noi spettatori, guardare una foto non è un'azione passiva, richiede partecipazione e creatività, e gratitudine verso chi ti fa guardare con i suoi occhi.
Non c'è bisogno di tante parole per fare amicizia, ci si capisce con l'essenziale. Non c'è bisogno di strafare con i colori, non c'è bisogno di dire tutto per conoscersi... il resto lo aggiungi tu, lo aggiunge il tempo, basta un quarto d'ora e si incomincia ad essere amici.

Grazie signor Federico... saggio e arguto fotografo partenopeo!

le foto del post: 1961 Giuseppe Ungaretti nella casa romana
                         1958 Napoli, scugnizzi sul marciapiede
                         1960 Marcello e Barbara Mastroianni 
sono state gentilmente concesse dagli Archivi Garolla e si possono trovare al seguente indirizzo
http://www.garolla.net/



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