fare film

Io amo il cinema... lo amo così tanto che mi sciroppo di tutto per riuscire a scovare qualcosa di bello, lo amo così tanto che anche in una schifezza cerco di trovare almeno una briciola di lavoro benfatto.
E' per questo che ultimamente sono sempre più desolata quando guardo un film.
Specialmente un film italiano, mi dispiace dirlo, ma... specialmente un film italiano.
La prima cosa che ho pensato ieri sera uscendo dal cinema è che una volta i nostri registi facevano scuola al mondo intero... adesso?
Bene, così ho timbrato il mio biglietto sul tram che prendono tutti, è sicuramente un pensiero moralista e da talk show.... però ti viene facile. Ok, cerchiamo di ragionare.
Lasciamo perdere i contenuti perchè il vuoto del cinema è solo un altro specchio del vuoto che abbiamo dentro. E' l'artigianato che mi interessa ora, attività manuali e pratiche, sudore della fronte e mal di schiena, cose così.
Film ambientato a Torino.... morire se trovi almeno uno, uno o... mezzo, che ha un accento vagamente piemontese. Pieno di romani che, per carità, a me sono strasimpatici ma.... non credo proprio abbiano tutti 'sta smania di emigrare al nord.
Più facile trovarci un Marocchino, a Torino... se proprio vogliamo fare la rima oltre che della sociologia.
E' una cavolata? Si è una cavolata ma un buon umile artigiano è proprio delle cavolate che si accorge, una volta si chiamavano 'dettagli'.
Il film è senza pretese? Non ha contenuti? Fa niente, ma almeno un attore che sia capace di recitare me lo vuoi mettere? Perchè si può recitare anche l'elenco del telefono, se vuoi. Un buon lavoro di artigianato mi basterebbe, e non una cosa ricucita a spanne.

Non abbiamo niente da dire? Ma almeno diciamolo con cura, mica si pretende il genio. Perchè il primo ad essere convinto di non valere un soldo bucato è proprio chi lo fa il film, chi lo guarda lo penserà di conseguenza.
Mancano i fondi? O manca la capacità di distinguere chi i pochi soldi veramente se li merita?

Vuoi vedere che è proprio la soggezione dei maestri a lasciare tutti al palo?
Vuoi vedere che è proprio la soggezione dell'America a deprimere il lavoro?
Io non ci capisco niente ma è come si pretendesse di essere grandi prima di fare bene i piccoli. Copiare è la prima regola per imparare, nessuno scandalo.
Solo un po' più di sudore, sudore e convinzione chiedo, un po' di cura anche nel fare un uovo sodo, un uovo sodo fatto con amore... me lo mangerei volentieri.
Ma che bella cosa il cinema!!
2 Responses
  1. Anonimo Says:

    Deprimente, ne convengo.
    Vivo in Nord America da più di trent'anni e, con mia moglie e amici, ci eccitiamo tutti quando sentiamo parlare di un film italiano che sta avendo successo e poi quando finalmente possiamo vederlo rimaniamo generalmente delusi (con le dovute eccezioni, per carità).

    Non voglio fare paragoni con le megaproduzioni Hollywoodiane (film perfetti ma essenzialmente vuoti, escapisti) ma qui (vivo nel Quebec) si produce tanta buona roba a piccolo budget che mi fa pensare ai tempi d'oro del cinema italiano.

    Parli di soggezione dell'America, ma non credo che sia la vera ragione. Registi italiani all'estero fanno ancora faville, vedi Gabriele Muccino in The Pursuit of Happiness.

    Ma penso che il cinema, italiano come altrove, sia il riflesso della società che lo produce. Personalmente lo sento ogni volta che vengo in Italia. C'é una stanchezza, una visione cinica della vita che non mi sembra auguri un miglioramento a breve scadenza.

    It will get worse before it gets better. Peggiorerà prima di migliorare.... speriamo che l'attesa non sia troppo lunga.

    Salvatore


  2. Storitella Says:

    'C'é una stanchezza, una visione cinica della vita'

    carissimo Salvatore, sono d'accordissimo con te, il talento e la tecnica ci sarebbero anche...mancano cuori e menti che progettano e sperano davvero ancora in qualcosa. Qui in Italia ci sono una marea di giovani 'vecchi' più di ottantenni, senza un minimo di entusiasmo e senza voglia di rischiare ma...come diceva il buon vecchio Abbondio 'il coraggio uno non può darselo da sè' così anche un poco di umanità sopravvissuta al tritacarne della Chernobyl del cinismo dove si potrà mai trovare?
    'Padre Zeus mandaci il miracolo di un cambiamento'
    e forse dopo, ma solo dopo, chi scrive e fa film potrà raccontarcelo.
    grazie moltissimo della tua attenzione
    gloria