legàmi

Ci sono fiumi sotterranei, correnti nascoste che legano le persone. Più spesso non ci si fa caso, si vive, si fanno cose, ci si incontra e ci si lascia. Poi ci si ferma un attimo e si scopre di avere in deposito, nel cuore, nella memoria, qualcosa di 'altro', di 'un' altro.
Mi sorprendo a chiedermi quale mai sia stato l'istante, quale fatto, parola, accento, anche solo un battere di ciglia che mi abbia presa, legata... quale sia stato insomma il momento diverso dagli altri momenti che ha fatto diventare 'incontro', 'avvenimento' quello che altrimenti sarebbe rimasto un semplice incrociarsi per via.
E lo trovo, sempre.
Ed è inutile cercare fuori di me, perchè quell'acqua corrente s'è unita alla mia.
Amico è veramente chi non se ne andrà più via perchè è ormai parte di te, anche solo una piccola goccia di quel fiume, ma scorre in te.
E poi scopri che il legame c'era già, scopri in un altro quello che credevi nascosto solo in te. Questo mi commuove, amico mio, scoprire che tu sai di me, non perchè ti ho svelato il segreto, ma perchè è anche tuo, era tuo anche prima di me, era mio anche prima di te.
Non mi devi niente, niente ti devo... è solo lo stupore di un regalo quello di cui godere.
Questo fiume non si ferma in noi, prosegue verso il mare aperto. E' così che il legame non è cappio, non è la gomena forzata all'àncora, non è condanna al porto.
E' la commozione di trovarsi confermati nel desiderio di libertà, è la spinta a proseguire, è la consolazione di un viaggio fatto insieme... accada quel che accada, ormai, insieme.
Come non essere grati?
Infinitamente.
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