la notte dei segreti 3


AVEVA LASCIATO LA TAZZA SUL DAVANZALE, IL LATTE AVANZATO DOVEVA ESSERSI ORMAI RAFFREDDATO, EPPURE NE USCIVA ANCORA UN FILO DI FUMO CHE APPANNAVA LEGGERMENTE IL VETRO DELLA FINESTRA.
MA... NO ERA QUALCOSA, O MEGLIO, QUALCUNO DA FUORI CHE SBIRCIAVA DENTRO, POSSIBILE CHE IL GATTO FOSSE USCITO DI NUOVO?
“BRR.. CHE FREDDO!”
“NONNA, PERCHE’ APRI LA FINESTRA A QUEST’ORA DI NOTTE?”
“SHHH, NON BRONTOLARE, BAMBINA INFAGOTTATA! NON SONO LA NONNA, E IMPARA A CHIUDERE MEGLIO LE FINESTRE!”
“CHI SEI?”
FIAMMETTA SI RIZZO’ A SEDERE, MA NON VIDE NESSUNO, TRANNE LA DONDOLANTE CODA DEL GATTO CHE, COME UN TELESCOPIO, SPUNTAVA DAL MARE DELLE COPERTE.
“ADESSO NON SPAVENTARTI FIFONA, SONO SOLO IL TUO AMICO PELOSO E FREDDOLOSO, FAMMI UN PO’ DI POSTO SULLA TUA MORBIDA TRAPUNTA E TI SVELERO’ UN SEGRETO!”
“MATTO DI UN MICIONE, VUOI FARTI COCCOLARE ANCHE NEI MIEI SOGNI, VERO?!”. IN VERITA’ SI ERA SPAVENTATA DAVVERO, MA SOLO POCO POCO, E NON LE SAREBBE PIACIUTO FARLO NOTARE AL SUO AMICO.
RIDENDO, PRESE IN BRACCIO IL GATTO E NOTO’ CHE IL SUO PELO ERA BAGNATO E LE ZAMPINE FREDDE:
“DOVE SEI STATO, VAGABONDO?”
“DOVEVO FARE IL GIOCO DELLE IMPRONTE”
“CIOE’?”
“NON SAI CHE PORTA FORTUNA ESSERE I PRIMI A LASCIARE LE IMPRONTE SULLA NEVE INTATTA?” COSI’ DICENDO SI LECCO’ UNA ZAMPA.
INTANTO I SUOI OCCHI SORNIONI BRILLAVANO NEL BUIO ASPETTANDO NON SI SA CHE.
“ALLORA, NON AVEVI QUALCHE COSA DA DIRMI?” DOMANDO’ FIAMMETTA
“CARA, CARISSIMA, PICCOLISSIMA PADRONCINA, MI E’ STATO DETTO DI SVELARTI UN SEGRETO... SEMPRE CHE TU LO VOGLIA SENTIRE... MIAOO”
“IO SO BENE CHE I GATTI NON PARLANO, PERCIO’ ANCHE TU SEI UN SOGNO, MA STANOTTE HO DECISO DI LASCIAR CORRERE, PERCIO’ VAI FINO IN FONDO”
“ALLORA IL SEGRETO TI DIRO’ SUL SERIO: CUSTODISCI NEL CUORE IL TUO VERO DESIDERIO”
DETTO CIO’ IL GATTO SI ACCIAMBELLO’ AI PIEDI DEL LETTO E PRESE A FARE LE FUSA, COME TUTTI I GATTI NON PARLANTI DELLA TERRA.
“GIA’, COME SE FOSSE FACILE” PENSO’ TRA SE’ LA BAMBINA
“IO DI DESIDERI NE HO TANTI, MA VAI A PESCARE QUELLO VERO!”

(continua)
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