calcio

...no, non quello che serve alle donne in menopausa...;-) proprio il calcio che si gioca con il pallone, quello che se c'è un prato va bene, se no anche il cortile, il marciapiede, il sottoscala o 3 metri per 3 fuori dalla porta della classe, con altri 20 bambini che stanno tra i piedi in altre faccende affaccendati, e ogni due minuti ..."maestraaa mi danno fastidio!".
Insomma quel calcio lì, quello che quando hai una palla mezza sgonfia, o anche di carta e scotch, tra i piedi ti senti Messi o Maradona (a seconda dell'epoca, ovvio). E tiri, e sogni... e ti diverti...ancora.

Da un po' di tempo sono diventata però una maestra cattivissima, arcigna, rompiscatole. Una di quelle che, ebbene sì, impediscono di giocare a pallone. Sono in standby, volevo capire cosa sta succedendo.
Si stanno incattivendo tutti, non è più un gioco. Non è perchè si litiga...santo cielo mica viviamo nel mulino bianco!
C'è qualcosa che non mi convince, che mi preoccupa, che mi sfugge... non si divertono perchè giocano ma perchè l'avversario è umiliato.
Poi, ieri sera, sono andata a vedere la partita, no, scusate, "La Partita"...Milan - Inter, no Inter - Milan, ed è iniziato a farsi strada un pensiero.

Ok, ho esultato perchè è finita come volevo, ma... mica mi è tanto piaciuto vincere così.
Lasciamo perdere la telecronaca che rasentava la demenza senile, la discussione tra gli amici davanti alla tv era più interessante:
manca mezz'ora buona alla fine, il Milan è in vantaggio e fa 'melina'...si dice ancora così? Io mi stufo
"...allora giocate o no? Siete pagati per questo..."
Interviene l'esperto "no, sono pagati per vincere e questa è tattica per arrivare al risultato"
ok...ragionamento che non fa una grinza.
Però a me rimane una domanda: ma allora per vincere vale tutto? Vincere a tutti i costi? Maestra è valido?
Cosa dico ai miei marmocchi quando li vedo perdere il rispetto di sè e degli altri solo per dire "abbiamo vinto"?
Maestra a me sembra che non è valido. Cosa ne pensate?

ciao ciao
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