Il calore della bellezza

Se pensiamo ad un luogo subito ci vengono in mente delle immagini, se questo luogo si chiama Parigi, che l'abbiamo visitata o meno, ci sembrerà di vederne la torre Eiffel, la Senna e i boulevards, niente di più facile che tra queste immagini ce ne venga in mente una come questa







ed ecco che ci accorgiamo di conoscere Camille Pissarro. Impressionista tra i più fedeli e forse quello che veniva da più lontano, dal sudamerica, inizia con lo studio e l'ammirazione per Corot e i classici a lui più vicini.
Lo troviamo poi nei cafè di Montmartre a discutere con Manet e gli altri impressionisti




Diventa amico di Monet e Cezanne influenzandone lo stile













                                  Interpreta il puntinismo di Seurat e Signac














e solo alla fine della sua vita, quasi cieco, ci regala le sue vedute di Parigi.
Ma la cosa che amo di questo pittore è il caldo colore che riesce a infondere alla luce, la calma atmosfera dei luoghi, fossero piccole radure solitarie, la penombra di un boschetto o la strada affollata della città. Forse perchè è capace di distaccarsene, di fare un passo indietro e guardare oggetti e persone come da una prospettiva più alta. Il risultato non è che manchi di passione, anzi, ma è come se la bellezza si rendesse più tranquilla ed accessibile: davanti a un quadro di Pissarro ci rimarrei a riposare per ore senza annoiarmi...
ciao ciao
(per altre immagini e informazioni guardate qui)
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