inaugurazione

Che emozione..!
sono in rete a parlare con.... me! Come inizio non c'è male per una che vuole raccontare storie!
Ne ho scovate, ne ho inventate, ne ho trasformate...
Il mio lavoro è: giocare con i bambini. E mentre gioco racconto storie, mentre racconto storie... gioco. Faccio un sacco di pasticci, anche in grammatica e composizione, ma è un po' come quando ero piccola, aspettavo che mamma se ne andasse in un'altra stanza... "evviva apriamo il frigorifero e inventiamo una torta!" Il più delle volte erano intrugli tremendi con biscotti squagliati nel latte, le altre volte erano arrabbiature della mamma, ma vuoi mettere il divertimento!
Perchè "la capanna sotto il tavolo"?
Alzi la mano chi da bambino non ha mai provato a ritagliarsi un angolino tutto suo in casa. Io prendevo il primo pezzo di stoffa disponibile, doveva avere le dimensioni adatte alla bisogna, lo stendevo da una parte del tavolo fermandolo con qualcosa di pesante perchè non scivolasse, il resto ricadeva fino quasi a terra, poi mi infilavo sotto portandoci libri, biscotti, giochi e... eccomi sull' isola segreta, dentro la mia "capanna di Robinson".
Ma le capanne migliori erano quelle che facevo in campagna dalla nonna, lì si che venivano alla grande! Ore intere di viaggi nell'oceano dell'indipendenza, senza nessuno che ti chiamasse... bè forse qualche cugino piccolo che voleva essere il mio Venerdì, ma lui capiva benissimo di che si trattava, il tavolo non era mica un tavolo... e quel che ci stava sotto erano i tesori strappati alla civiltà dei grandi.
Perciò chi vuole si senta ufficialmente invitato nella mia capanna sotto il tavolo, purchè sia disposto a scoprire nelle cose di tutti i giorni dei bellissimi tesori. Questo è il posto dove si raccontano storie e si sgranocchiano biscotti... e chi se ne importa delle briciole!
Storitella
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