Monet e Branduardi
Monet, i suoi giardini, gli stagni e le ninfee... ha cantato a lungo e si è fatto perdonare... e io come posso farmi perdonare?
Cerco la mia ombra... cara pulce me la rendi per favore?
Politica? Non ne so niente... ma
Mattina, caffè alla macchinetta, conversazione fra colleghi... politica... partono le parole, come proiettili, altri si uniscono al gruppo, le raffiche continuano, su tutti i fronti. Per qualche istante non riconosco più le persone che mi lavorano a fianco, arrivano anche gli insulti, qualcosa di personale... e ti chiedi cosa sta succedendo.
Qualcuno la chiama 'politica' ma io non ci sto, così non ci sto, non ci credo.
Qualcuno, tanti anni fa mi ha parlato di uomini all'inizio della nostra storia, uomini che ci credevano, credevano in una cosa nobile e faticosa, anche pericolosa, una preoccupazione che li ha resi grandi, non 'perfetti' ma grandi. Si occupavano della 'cosa pubblica', si preoccupavano del 'bene comune', lottavano, sbagliavano, disfando e rifacendo ma sempre alle prese con grandi desideri che si chiamano giustizia, verità... umanità... hanno costruito filosofie come si costruiscono cattedrali. Sangue se n'è visto, certo, non erano migliori di noi, il fatto è che siamo noi a crederci migliori mentre non abbiamo più neanche lo straccio di un desiderio.
Cosa ne abbiamo fatto della politica? Nani e ballerine? Ma soprattutto istinto e livore?
Caro amico, non mi interessa per chi voti, mi interessa cosa ti sta a cuore... mi interessi tu.
ciao ciao
Sonnambuli
La mia città dorme questa nottedorme
lontano sopra i tetti
qualche gatto
sorride alla luna
mentre
il silenzio
si pettina
dietro la mia porta
non credevo
di aspettarti
eppure
con occhi chiari
mi hai chiamata
mentre la mia città
dormiva
adesso passeggio
a piedi scalzi
dondolando
tra le tegole sconnesse
ma non ho paura
che strano
di cadere.
Dormi adesso e sogna
la mia città che dorme
adesso lo so
e ti aspetto.
Giusto perchè uno fa fatica a dormire e pensa di essere in buona compagnia...
Buona notte a tutti i gatti randagi come me:)
Il ciliegio giapponese
Yayoi no sora wa.
Miwatatsu kagiri
kasumi ka? Kumo ka?
Nioi zo izuru
isaia isaia
miniiuka n
E' il canto del ciliegio in fiore, me l'ha insegnato la mia amica Sako di Hiroshima... spero si scriva così... ma in effetti vorrei trovare chi è capace di correggermi:)
sayonara sayonara!
Primavera
Miti: Cassiopea
Un giorno la regina, al colmo della vanità, oltrepassò il limite e, guardando la bella figlia esclamò: 'non ce n'è per nessuno, quelle smorfiose delle ninfe marine hanno da correre prima di arrivare alla nostra bellezza!!'
Purtroppo non aveva fatto i conti con il padre delle creature che aveva disprezzato: Poseidone, il dio dei mari in persona!
Gli dei non erano tanto teneri, passionali e vendicativi non andavano tanto per il sottile quando dovevano dire la loro, e anche Poseidone disse la sua: inviò il mostro Ceto, la balena, a distruggere la città di Joppa.
Ma non finisce qui, il mostro si sarebbe placato solo se gli avessero sacrificato una bella fanciulla... e allora? Che bellezza potevano avere sottomano se non la povera Andromeda? Già non siamo certi che fosse proprio d'accordo con sua madre nel ritenersi poi così bella, a questo punto non doveva neppure essere molto felice della sua avvenenza se questo la portava ad una atroce morte e sicura.
Sta di fatto che la misera fu legata ad una roccia in mezzo al mare, pronta per essere sbranata... ma... ecco che arrivano i nostri, e i nostri sono più propriamente un 'nostro': giovane, prestante, coraggioso, impavido, borchiato e con una Harley Davidson da paura... cioè no, un cavallo alato. Il ragazzo che risponde al nome di Perseo si offrì per salvare la fanciulla e magari anche sposarsela come in tutte le favole che si rispettano..."
...ma il seguito un'altra volta.
Questo non è che un goffo e breve sunto di una sola delle mille leggende inventate dalla fantasiosa mente degli antichi greci, e tutta la loro ricca mitologia è narrata nelle stelle. Guardando le costellazioni potremo incontrare tutti gli dei e i personaggi delle leggende classiche, potremo viaggiare nel tempo, nello spazio, ma anche nella fantasia e stupirci più di tutto della mente dell'uomo capace di esplorare l'universo come una meravigliosa nave spaziale.
mosaico di immagini della costellazione di Cassiopea inviato a terra dal satellite Wise
ed ecco il disegno di Cassiopea tra altre costellazioni nel cielo di marzo, sopra il tetto di casa mia
Ventanas (Davide Van De Sfroos)
Vento di seconda mano,
alza la foglia ferma…
vento a cavallo dell’onda,
ogni peso lascia che affondi…
sbroglia tutta la matassa,
qualcosa prendi, qualcosa lascia…
tira tira dritto il filo
e poi lascia che si rilasci…
vento, vento con il passo furbo,
quello che voglio di meno tiramelo via di dosso
allarga il fiato e soffia in giro le stelle
lascia il tuo disegno sulla mia pelle…
tirami via la macchia
della mia paura
e cancella il passo
di quando gira l’ora…
porta via i sospiri
e dammi indietro i sorrisi
bacia la montagna
con i capelli grigi…
pulisci la mia faccia
pulisci la mia ombra
fammi una carezza
prima di andare via….
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