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Pensieri in viaggio

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Il treno ha una sua poesia. Non riesco a fare niente in treno se non schiacciare il naso sul finestrino e guardare, ascoltando musica. A malapena sopporto la conversazione, mi pare di perdermi le migliaia di possibilità che corrono fuori.
Il treno, dicevo, ha una sua poesia. Forse sarà come una metafora, le famose metafore del dolcissimo postino di Neruda.
Passi davanti ad una casa, intravedi persone e ti chiedi se mai quelle vite ti potranno mai incrociare ancora. Chi sono? Quali desideri, dolori, gioie vivono? Quali possibili amori ti sei persa?
Questi pensieri malinconici per fortuna lasciano il posto alla meraviglia di fronte ad un paesaggio, al respiro di un orizzonte che si apre largo e sereno.
Ma in fondo rimane una nota insistente, sulle migliaia di possibilità che la vita offre o che nella vita si perdono, vorresti ricordare tutti, tenere tutti nel confine del tuo abbraccio... ma come si fa? Poi pensi alle vite che per qualche strano percorso si sono incrociate con la tua. Il treno si è fermato ad una stazione, qualcuno che fino a ieri era sconosciuto oggi per te è diventato importante, come un dono inatteso, immeritato, grande.
Avrebbe potuto essere un altro, e invece ha proprio quei lineamenti, quella storia. E' salito sul tuo treno, ringrazi Dio e anche se continui a guardare dal finestrino, vedi alle tue spalle il riflesso gentile e rassicurante della sua figura.
Che strana poesia ha il treno!

Prima di partire per un lungo viaggio

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Prima di partire per un viaggio una delle cose che faccio sempre è consultare Google maps,  ma la cosa che in assoluto mi piace di più è la possibilità di 'passeggiare' per le strade di una città sconosciuta con Street Vew. E questo lo faccio anche se non devo partire, anche solo per vedere quello che guardano gli occhi degli amici lontani, oppure per immaginarmi in viaggio.
Lasciamo perdere la curiosità di sapere come diavolo fanno dal punto di vista tecnico... si va bene sono tutte foto, ma mi piacerebbe incontrare gli omini che le scattano 'ste foto per vedere proprio in che modo si fa.
Ci sarebbe un inconveniente: e se nelle immagini ci scappa qualcosa di privato?
Ho trovato un filmatino divertente che risponde a questa domanda, non esaurisce proprio tutte le mie curiosità... ma è già qualcosa.

New York

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Come il bruco nella mela ... ecco come mi sono sentita, e ce n'è di polpa!! Direi troppa, attenzione a fare indigestione. Impressioni: ho incontrato gente curiosa, bambini con molta voglia di conoscerti ma con altrettanto timore dei sentimenti: "too deep, too dangerous".  Insicurezza a mille, sommersi dalle procedure, destabilizzati dall'imprevisto. Bianco o nero... tutto è relativo. Grandi sogni, grandi progetti, grandi parole, grandi possibilità, un grande cuore impaurito. Un gran bel gigante, con i piedi d'argilla. C'è chi dice che vogliamo imitare l'America, io credo che per fortuna non ci riusciremo mai. Amo questa gente ma non voglio essere come loro. Ho fatto foto e un po' le ho combinate così.
ciao ciao